Rossi-Focardi

On 30 aprile 2011, in News, by Roberto

ATTENZIONE: L’articolo contiene documenti e fonti fondamentalmente favorevoli alla fusione fredda. Tuttavia non essendoci nulla di verificato, ora come ora la ‘tecnologia’ descritta qui non è da considerarsi come sostituta delle comuni fonti di energia. La fusione fredda non è ancora stata verificata e quindi non può considerarsi parte di un ramo della fisica così come lo è la fusione calda.

In questo periodo sta facendo molto parlare, almeno in certi lidi, la questione sulla fusione fredda. E’ davvero arrivato il momento di abbandonare le vecchie fonti energetiche?

Per semplificare la cosa, metto intanto alcuni spezzoni audio dove potete ascoltare le informazioni che servono.

(Diciamo subito che il termine fusione fredda non è proprio il più esatto in questo caso, ma è quello che rende meglio l’idea)

Completo io dicendo un paio di cose prima: la fusione ‘normale’, quella calda, consiste nell’unire più nuclei di idrogeno(deuterio) per formare l’elio. Facendo ciò si ottiene molta energia. E’ ciò che succedere sulle stelle.(il sole non è un gran pezzo di legno che brucia :D ) L’unico problema sono le grandi temperature in gioco: nessun materiale può resistere a 10\20 milioni di gradi kelvin. ITER è il primo reattore per la fusione che dovrebbe dare energia in uscita maggiore di quella usata per unire il deuterio. Tutto ancora sperimentale, e si pensa che le prime centrali commerciali saranno pronte per il 2050. Tuttavia alcuni fisici ipotizzarono parecchi anni fa di poter effettuare la fusione senza portare la temperatura così in alto: la fusione fredda appunto. Mentre prima era tutto sulla carta, ora un certo professor Rossi ha annunciato al  mondo di aver creato un apparato, molto piccolo, in grado di avere reazioni nucleari a bassissime temperature(anche se non è proprio fusione fredda). Per ora però non si sa niente sull’apparato, da cui lo scetticismo della comunità scientifica. Stiamo aspettando il brevetto e poi si vedrà. Ecco i file audio, i primi tre da una trasmissione radio, Mister Kilowatt(se volete scaricarli o anche ‘ascoltarli’ su youtube, nell’archivio ci sono i link)(è tutto in italiano):
1)
2)
3)
4a)

4b)

5)

*maggiori approfondimenti sulla fusione nucleare su richiesta o comunque fra moolto tempo.  Questo articolo riguarda Rossi-Focardi ;)

 

EDIT: Video di un servizio di RAI News sulla fusione fredda, con fatti risalenti al 2002.

 

Saggia la frase alla fine che dice come bisogni vedere dentro all’apparecchio prima di poter dire con certezza di cosa si tratta ;)

 

EDIT 2: Altro interessante servizio di Rainews:

P.S messi link megaupload qui, finalmente… :D

 

5 Responses to “Rossi-Focardi”

  1. paolo scrive:

    sono speranzoso per questo nuovo macchinario.
    Spero che sia la soluzione per lo sviluppo dell’energia pulita.

  2. Roberto scrive:

    Ovviamente anche io spero che sia davvero la soluzione al problema dell’energia. Non inquina e sarebbe disponibile per tutti a basso prezzo. Ma è pur vero che fino a che non si sa cosa c’è dentro al macchinario, non possiamo dire davvero che tutto funziona a dovere. Potrebbe essere tutta una bufala, ma ben architettata. A breve dovremmo avere più informazioni, e a Ottobre in grecia si aprirà la prima centrale composta di questi macchinari(molti piccoli reattori) e vedremo cosa succederà. :)

  3. stefano deb scrive:

    Spero solo che l’ing. Andrea Rossi se ne stia MOLTO BEN RIPARATO e bene AL SICURO, perchè quando si entra nel campo dell’energia, le multinazionali del petrolio non scherzano (vedi la fine che hanno fatto fare ad Enrico Mattei dell’ENI e alle numerose guerre per il controllo dei giacimenti, sia di petrolio che di uranio).
    Tecnicamente, la legge di Widom-Larsen spiega cosa potrebbe avvenire all’interno dell’E-Cat e il fenomeno sembra effettivamente troppo bello per essere vero: facile, economico e senza scorie!
    A mio parere, sarebbe giusto collaborare allo sviluppo di tale tecnologia, anche pensando a cosa hanno già fatto passare a Pons e Fleischmann, Arata, Iwamura, Letts, Craven, Violante, Miley e colleghi vari: niente aiuti o finanziamenti, mentre i governi spendono cjfre mostruose per lo studio della fusione calda (…tanto è il contribuente che paga le tasse…)

  4. Roberto scrive:

    Penso sia proprio per il fatto delle multinazionali che Rossi stia aspettando il brevetto(che, attenzione, è a nome di sua moglie).Ma se non ricordo male alcuni progetti per la fusione fredda sono finanziati dalle stesse multinazionali, o comunque da paesi dove il ‘commercio’ del petrolio regna sovrano: forse per allungare la vita del petrolio, nel senso che se non si rallenta il suo utilizzo a buon commercio non ci resta per molto.
    E per i fondi sì, non servirebbe molto, in fondo non occorrerebbero miliardi di euro, ma un qualcosa sì.. c’era un servizio della rai riguardante alcuni progetti del CNR sulla fusione fredda nel 2002 ancora, andati in fumo, se li trovo li posto ;)
    Edit: Ecco, ho trovato il servizio e l’ho messo su youtube. Da prendere con le pinze comunque :)

  5. Roberto scrive:

    Aggiunti altri video ;)

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