L’Higgs si avvicina

On 30 luglio 2011, in Excursus, by Roberto

Torno dopo molto tempo, per aggiornarci sulle novità derivanti dalle conferenze estive più importanti.

Riporto intanto la notizia che arriva dal Fermilab:

“Il bosone di Higgs, se esiste, ha una massa compresa tra i 114 e i 136 GeV”. E’ lapidaria l’affermazione che arriva dal Fermilab di Chicago, dove i ricercatori che lavorano sull’acceleratore di particelle Tevatron hanno ristretto ulteriormente la “zona di caccia” all’interno della quale bisogna scovare – sempre che esista – il bosone di Higgs. E, come in una battuta di caccia ancestrale, i fisici che lavorano negli Stati Uniti sembrano fare i “battitori” per i loro colleghi a Ginevra, quelli che lavorano agli esperimenti di LHC. Tocca a loro, nelle prossima settimane, quando la macchina raddoppierà e poi moltiplicherà la propria luminosità, osservare dentro questo intervallo di energia con la lente potentissima di LHC. Non a caso queste affermazioni vengono rese pubbliche con un comunicato nel giorno dell’apertura della conferenza EPS di Grenoble (una delle due importanti conferenze di fisica di questa estate, l’altra si terrà a Mumbai in India a fine agosto). A cui fa eco un comunicato del CERN. In quest’ultimo, il direttore generale Rolf Heuer, spiega che, rispetto a quello che si potrà comunicare nella conferenza, “se da una parte è ancora troppo presto per poter contare su grandi scoperte, dall’altra gli esperimenti di LHC stanno già accumulando risultati interessanti” sulla nuova fisica. “La scoperta o l’esclusione dell’esistenza del bosone di Higgs nelle dimensioni previste dal modello standard si fa sempre più vicina”, ha dichiarato Sergio Bertolucci, direttore scientifico del CERN.”

Subito la risposta dal CERN:

”Gli esperimenti ATLAS e CMS hanno annunciato oggi all’International Europhysics Conferente on High Energy Physics (EPS-HEP) a Grenoble, di aver registrato un eccesso di eventi  proprio nella regione non ancora esclusa per l’esistenza del bosone di Higgs, tra i 114 e 140 GeV. “L’analisi dei dati che raccoglieremo nei prossimi mesi – ha dichiarato lo spokesman di CMS, Guido Tonelli – chiarirà se siamo di fronte ad indizi del bosone di Higgs o semplicemente a delle fluttuazioni statistiche del background.” E il direttore generale del CERN Rolf Heuer ha fissato per la fine del 2012 il termine per cui i fisici del CERN si aspettano di saper rispondere in modo pressoché definitivo alla questione dell’esistenza – o meno – del bosone di Higgs, quantomeno nella forma prevista dal Modello Standard. La sensazione sempre più diffusa però, rafforzata anche da questo nuovo annuncio, è che qualche novità importante arriverà molto prima, forse già nei prossimi mesi.”

In pratica siamo sempre più vicini alla scoperta del bosone di Higgs, o alla sua smentita. Ormai l’LHC ha raggiuntò energia e precisione sufficienti a stabilire l’esistenza della particella forse anche entro l’anno. Non resta che aspettare.

 

1 Response » to “L’Higgs si avvicina”

  1. Champ scrive:

    Wait, I cannot fathom it being so striaghtofrwrad.

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