Rossi-Focardi, parte 2

On 9 ottobre 2011, in Excursus, by Roberto

Il sei Ottobre si è tenuto un ulteriore test dell’impianto E-cat, l’impianto costruito dall’ingegner Rossi e che potrebbe risolvere parecchi problemi per quanto riguarda l’energia nel mondo. Ci sono stati aspetti positivi e aspetti negativi.

(l’immagine non rappresenta il vero e-cat :D )

Quindi, l’impianto ha prodotto energia per quasi quattro ore, in autosostentamento. Ciò significa che ha prodotto circa 3kw all’ora per quattro ore senza ricevere energia dall’esterno, e calando di circa un grammo di peso. Tuttavia ci sono volute più di due ore per accenderlo e portarlo in questa fase. L’energia prodotta è stata calcolata misurando quando l’impianto scaldava dell’acqua. C’erano molti presenti, quindi è difficile che Rossi abbia ‘ingannato’ tutti.

Il PDF con le varie misurazioni lo trovate qui. In realtà trovare un po’ di tutto lì. Resta il fatto che poi l’impianto è stato anche aperto e mostrato al pubblico, quindi sembra sempre più plausibile il suo funzionamento. E’ anche vero che l’energia prodotta non è del livello che era stato promesso, ma inferiore. Quindi diventa più difficile una futura commercializzazione anche se si potrebbe usare in grossi impianti. Restano anche dubbi sulle misurazioni(citando il pdf, ‘The accuracy of the measurements during this test must be considered fairly low.’), per esempio il posto dove era posto il misuratore della temperatura, che potrebbe aver sfalsato i dati di qualche grado, o la provenienza dell’acqua, o ancora il fatto che per ore sia stato alimentato e poi sia entrato nella fase di autosostentamento. Comunque anche se ci sono dubbi il gatto sembra funzionare, il suo lavoro lo fa, ma non sappiamo come e perché.

 

5 Responses to “Rossi-Focardi, parte 2”

  1. Lucio Martini scrive:

    Mi pare che l’Ing. Rossi abbia effettuato le misure che gli sono state richieste, ovviamente tutto è possibile di miglioramento, di potrebbe richiedere di effettuare un monitoraggio ogni secondo, eventualmente su più termocoppie al fine di avere un controllo più spinto, ma alla fine il risultato cambierebbe? E di quanto ? Dello 0.8%? I dubbi, in ogni caso, persisterebbero ancora, soprattutto da parte di chi è interessato a negare l’evidenza.
    Per quanto riguarda la potenza il modulo testato si è provato a circa 1/3 della sua potenza. Ma ci rrendiamo conto che l’E-Cat ha funzionato per più di tre oresenza apporto esterno di energia? Questo significa che se ce lo portiamo in casa lo accendiamo verso fine Ottobre, lo dovremo spegnere a metà Aprile, avendo consumato pochi kWh all’accensione!
    Questo potrebbe bastare, ovviamente chi non è daccordo può sempre usare il metano per riscaldarsi casa. Dopotutto è solo questione di convenienza o no?

  2. Roberto scrive:

    Parto da una tua frase :’Questo significa che se ce lo portiamo in casa lo accendiamo verso fine Ottobre, lo dovremo spegnere a metà Aprile, avendo consumato pochi kWh all’accensione!’ Il problema è proprio questo: l’e-cat è stato acceso solo tre ore effettive, e dai grafici risulta che l’energia prodotta sia stata instabile e leggermente calante verso la fine. Quindi se davvero fosse così, e ci fossero questi problemi in tre ore, è difficile che duri sei mesi. E se dura così tanto, perché Rossi l’ha fermato dopo poche ore? Poteva lasciarlo lì una settimana…Non fraintendermi, io sarei contentissimo che funzionasse, lo spero e fin’ora niente prova il contrario, a parte il comportamento di Rossi. Pare anche che l’acqua che veniva scaldata dall’E-cat arrivasse da un rubinetto dell’acqua calda, cosa che non cambia molto i valori in gioco, ma che fa vedere la serietà del personaggio…

  3. gillana alberto scrive:

    Condivido perfettamente quello che osserva Roberto, anche io avevo fatto lo stesso tipo di osservazione, guardando il grafico (power in power out),che per un per un errore non è stato pubblicato, soprattutto per quel che riguarda il calo delle prestazioni dell’E-Cat tra le 17:50 e le 18:54 circa (calo tra i 5,2 Kw e 3,5 Kw così ad occhio) ora in cui approssimativamente l’Ing. A.R. ha deciso di inoperizzare l’impianto deppressurizzando l’idrogeno e chiudendo da la pompa del flusso di acqua successivamente

  4. gillana alberto scrive:

    Scusa Roberto ma devo corregermi: ad un più attento esame del grafico e dei dati la depressurizzazione dell’idrogeno è avvenuto alle ore 19:00 quando la tendenza decrescente della potenza si era invertita ed era in deciso rialzo.Inoltre ho detto che il flusso d’acqua era stato chiuso invece, ( è ovvio che fosse così per raffreddare l’impianto ) il flusso d’acqua è stato aumentato.

  5. Roberto scrive:

    E’ difficile capire tutto dai dati, non possiamo dimostrare che non funziona, per ora, ma solo fare ipotesi. Entro ottobre dovrebbe partire l’impianto da 1mw, anche se Rossi ha già detto: ‘I hope so: it will be the first start up, it is not impossible that we will have some trouble. If we will not succeed at the first “launch” be sure we will not retire…
    Warm Regards,
    A.R.’
    Quindi vedremo…

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